di Oren Lavie -Wolf Erlbruch

L'ORSO CHE NON C'ERA

€ 12,00

E/O, 2014

Pagine 48 - dai 6 anni

L’Orso che Non C’era, è un orso che si fa molte domande, un curioso o forse un filosofo, e quando non se le fa... sono dei biglietti trovati nei pantaloni a fargliene: «Tu sei me?». 
Il nostro protagonista però ha degli indizi: «1. sono un orso molto gentile 2. sono un orso felice 3. e anche molto bello» e a partire da questi inizia la sua ricerca di sé.
Il viaggio si snoda tra alberi che crescono se non li guardi, tra silenzi piccoli, grandi, antichi e silenziosi, facendo tappa per conoscere personaggi assurdi («un grosso morbido divano con la personalità di una mucca») che già ti conoscono, o forse no, e che consegnano al nostro protagonista un pezzetto di sé stesso.
Infine l’Orso che Non C’era arriva all’Albero Bussola: «La Fantastica Foresta non aveva quattro punti cardinali, bensì otto: NORD, SUD, EST, OVEST, GIUSTO, SBAGLIATO, PRANZO E COLAZIONE».
Alla domanda della Taxi-Tartaruga «dove stai andando?» l’Orso che Non C’era risponde «sto andando Avanti». Proprio come Alice  nel Paese delle Meraviglie. anche il nostro protagonista giungerà a casa e specularmente ad Alice è alla fine che si ritroverà davanti ad uno specchio, giungendo finalmente al riconoscimento finale di sé stesso, come bello, felice e gentile.